Analisi tecnica sulle infiltrazioni
Nel settore alberghiero e della ristorazione, la continuità operativa è il primo requisito di progetto. Tuttavia, chi opera nel contract deve spesso gestire una variabile critica: l’umidità ambientale e accidentale. Per anni, il laminato è stato scelto per la sua estetica, scontrandosi però con un limite strutturale intrinseco: la composizione in fibra di legno. In presenza di vapore costante o ristagni d’acqua, il supporto organico tende inevitabilmente ad assorbire liquidi, innescando processi di rigonfiamento.
L’SPC GXG sposta il focus sulla stabilità dei materiali inorganici. Essendo composto da un mix di polvere di pietra e polimeri, il nucleo della doga non presenta componenti soggette ad assorbimento.
Resistenza strutturale,
non solo superficiale
A differenza dei materiali trattati solo con vernici idrorepellenti, l’SPC GXG è resistente ad acqua e umidità in tutta la sua massa. Questo dato tecnico lo rende idoneo per contesti dove l’igiene richiede manutenzioni costanti o dove i tassi di umidità sono elevati. La doga preserva la propria integrità dimensionale nel tempo, evitando fenomeni di imbarcamento o alterazioni. Per un contractor, scegliere questa tecnologia significa optare per una soluzione che previene le problematiche post-posa legate all’acqua, garantendo una stabilità che risponde alle esigenze dei locali tecnici.